CHI SONO

Sono Danilo Ferrara, uno studente di informatica e telecomunicazioni dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Trapani. Sono sempre stato un tipo curioso, ma con il passare del tempo le mie condizioni si sono notevolmente aggravate. Principalmente i miei giochi d’infanzia erano una serie di “macchinine” con le quali mi dilettavo nel creare vite senza tempo, queste giravano su vaste città appositamente disegnate da me e da mio fratello, per lunga parte mio compagno di vita. CIA, Servizi Segreti, o soldati più semplici non potevano mancare negli intrecci di storie già viste. E i telefoni “con sportellino” in carta rinforzata erano i top di gamma della classe elementare. Poi costruivamo grandi navi in cartone su più piani, così com’erano le nostre casette sugli alberi d’ulivo, le formiche “testa rossa” facevano paura ma solo dopo essercene accorti, poi gestivo ville, è lì che nacque la mia imprenditorialità e il mio finto capitalismo, acquistavo o mi appropriavo di terreni inutilizzati sù in montagna, poi facevo costruire da mio fratello dei bellissimi muretti in pietra ancora vivi ed in cambio concedevo altri terreni o “diritti di passaggio”, contrattare non era mica facile, figuriamoci con mio fratello. Insomma il computer lo toccai bene piuttosto tardi suppergiù con l’arrivo di Sketchup, poi tanto diletto e tanta voglia di imparare. Nel frattempo raggiunsi le superiori e al terzo anno decisi di approfondire l’informatica, anche se ciò che volevo realmente approfondire, o meglio capire, era il web. Così, a quattordici anni, iniziai a muovere i primi passi con WordPress, uno spettacolo inaudito misto a tanta voglia di fare e smisurata pazienza. Poi l’esperienza in parrocchia straniera mi fece capire molto, soprattutto mi aprì a tante nuove relazioni, che presto si tramutarono in fonte di crescita esponenziale, grazie a così tanto aspre sconfitte e vittorie. Parallelamente il primo meetup, per vedere e capire, poi tutti fino al giugno della vittoria, poi un’altra lezione di vita, ed io con i miei impegni, così tanti da considerare uguali sentimenti di borghesia ed egoismo. L’egoismo della proprietà privata o l’altruismo di un bene superiore? Chi lo sa, forse la verità sta nell’equilibrio, ed è lì che mi perdo del tutto.